Il Nordic Walking è solo una moda?

camminare nordic walkingSembra ormai che il Nordic Walking sia una fra le discipline sportive che evidenziano il maggiore incremento di praticanti in Italia. Ma sarà solo una moda o è un’attività realmente portatrice di benessere?

I mezzi di comunicazione mettono in risalto questa disciplina sportiva segnalando eventi di vario genere, dal nord al sud dell’Italia, rendendo palese più l’aspetto quantitativo (il movimento di massa) che quello qualitativo (il reale benessere psicofisico che deriva dalla corretta pratica).

 

NORDIC WALKING: SI DICE CHE…

Si dice che il Nordic Walking attivi il 90% dei muscoli del corpo umano, ma nessuna evidenza scientifica ha ancora dimostrato questo dato. Se osservassimo bene le persone mentre lo praticano, cosa potremmo dire a prima vista notandone le diffuse rigidità e i blocchi alle spalle o al bacino?

Si dice che il Nordic Walking aumenti le difese immunitarie dell’organismo; ma con quali prove è stato dimostrato? È forse l’unica disciplina sportiva che può portare a questi benefici?

In realtà, ciò che stimola la gran parte delle persone a sperimentare anche con continuità il Nordic Walking è il fatto che si pratica all’aria aperta, costa poco e rinforza il senso di autoefficacia, dal momento che il camminare sta alla base della tecnica di questa disciplina.

Dai questionari che a volte proponiamo agli oltre 1000 soci dell’A.S.D. Strada Facendo nella zona di Treviso emerge inoltre la soddisfazione di potersi attivare in gruppo, una modalità che, a differenza di altre discipline praticate in palestra, permette di socializzare maggiormente.

PROGETTO “STILE DI VITA”: NORDIC WALKING, BENESSERE E RISCONTRI CONCRETI

Anche alla luce della scarsa conoscenza del pubblico rispetto agli studi sui reali benefici del Nordic Walking, mi sono posta l’obiettivo di dare più credibilità alla pratica e alla diffusione di questa disciplina: prendendo spunto da indagini internazionali e da ricerche elaborate dalla Facoltà di scienze motorie di Verona, ho elaborato il Progetto “Stile di vita” all’interno dell’associazione di cui sono socio fondatore.

La promozione del Progetto, comunicata attraverso i media locali e la rete associativa, ha permesso di raccogliere velocemente i consensi necessari alla sua attivazione, scattata il 20 aprile 2015.

Vi riporto qualche dato per comprendere il senso e il valore di questa iniziativa:
Durata: 10 settimane.

Responsabili: una biologa nutrizionista (dott.ssa Maddalena Matturro) e un tecnico nazionale di Nordic Walking (Anna Maria Schiavinato).

Obiettivi:

  • incidere sul cambiamento di alcune abitudini personali
  • aumentare i minuti di attività fisica settimanale
  • ridurre il peso corporeo
  • aumentare il senso di benessere personale

Prerequisiti per far parte del Progetto:

  • Aver frequentato un corso base di Nordic Walking
  • Avere un BMI non superiore a 30

Programma della pratica:

  • Test di Cooper adattato (proposto all’inizio del periodo, a metà periodo e al termine).
  • Verifica continua della tecnica personale di Nordic Walking (condizione necessaria per avere una reale maggiorazione del dispendio energetico).
  • Andature preatletiche e coordinative (applicate al camminare con bastoncini).
  • Camminare su terreno piano e su brevi salite.
  • Aumento progressivo dell’intensità delle proposte, al fine di incrementare anche il dispendio energetico.

Sono stati inoltre proposti, per valutare il reale impegno dei partecipanti e il loro miglioramento, i seguenti strumenti:

  • Scala di Borg (sforzo percepito)
  • questionario iniziale sulla motivazione
  • questionario finale di gradimento

Modalità di svolgimento:

  • tre incontri con la nutrizionista nell’arco delle dieci settimane (sempre comunque disponibile ad eventuali chiarimenti o aggiustamenti del piano alimentare in itinere).
  • Tre incontri settimanali di Nordic Walking da 60 minuti ciascuno.

RISULTATI DI “PESO”

Le nove persone che hanno aderito all’iniziativa sono riuscite gradualmente a superare con buona volontà le resistenze alla riorganizzazione del tempo della loro giornata e le problematiche legate alle nuove scelte alimentari.

Molto presto si è instaurato un clima di collaborazione e di sostegno verso coloro che non si sentivano ancora all’altezza dell’impegno preso. Emergevano consigli pratici per poter attuare il piano alimentare e strategie per non mancare all’appuntamento serale della pratica del Nordic Walking.

L’aspetto su cui si è lavorato molto è stato inizialmente quello psicologico e organizzativo, visto che tutte le persone partivano da una situazione di quasi completa inattività fisica.

Dopo dieci settimane di attività insieme, i partecipanti però non sono stati abbandonati a se stessi, ma hanno potuto inserirsi in altri gruppi della stessa A.S.D., mantenendo almeno un allenamento di Nordic Walking alla settima con me. Questo aspetto ha potuto stabilizzare il clima di continuità della pratica, necessario a mantenere vivi i primi obiettivi (incidere sul cambiamento di alcune abitudini personali; aumentare i minuti di attività fisica settimanale).

Un importante elemento di rinforzo, già dopo tre settimane di pratica, è stata la constatazione che in alcune persone si era già avviata una reale diminuzione del peso corporeo.

Al termine delle dieci settimane, inoltre, si sono registrati i seguenti cambiamenti nel peso corporeo: da meno 8 kg a meno 4 kg.

Questi risultati hanno confermato e avvalorato le evidenze scientifiche, un risultato importante che ha spinto l’associazione a riproporre il Progetto a un secondo gruppo di persone, anch’esso già concluso con successo, e un terzo, in partenza a marzo 2016.

Riepilogando, in sole dieci settimane, il Nordic Walking ha esercitato effetti benefici sul controllo del peso, sulla frequenza cardiaca a riposo, sulla pressione sanguigna e di conseguenza sulla qualità della vita.

Alla luce di questi riscontri concreti, il Nordic Walking può quindi essere raccomandato a una vasta tipologia di persone, come prevenzione primaria e secondaria.

Autore: Anna Maria Schiavinato
(Insegnante di Educazione fisica, National coach ANWI e Tecnico nazionale Nordic Walking, Socio fondatore di A.S.D. Strada Facendo)


Questo articolo è uscito in forma ridotta nel numero di giugno/luglio della rivista “Camminare”.