Metodo Bates: due giorni per imparare a vedere correttamente, migliorando la vista e le capacità cognitive e di visualizzazione connesse. Per capire meglio le potenzialità del corso che si terrà a Treviso il 5 e 6 luglio, abbiamo intervistato il co-conduttore del corso, Carlo Cannistraro, osteopata ed esperto in diverse discipline per lo sviluppo del potenziale umano, fra cui il metodo fondato agli inizi del secolo scorso da William H. Bates.

 


[box] Quando diciamo “metodo Bates”… di che cosa stiamo parlando?![/box]

Il miglior modo di rispondere credo sia quello di citare Bates stesso in un elaborato riassuntivo:
Da “Miglior vista senza occhiali” – capitolo 24: “Principi fondamentali della cura”.

* Introduzione *

La strada per una visione migliore passa attraverso l’apprendimento del modo fisiologicamente corretto per usare il sistema visivo. Un sistema visivo (occhi e mente) usato nel modo errato provoca tensione da sforzo.
Il rilassamento migliora la visione, lo sforzo e la tensione la peggiorano.

Il metodo è sostanzialmente volto a raggiungere un rilassamento dinamico del sistema visivo. Rilassamento della “mente”, che induce il rilassamento della muscolatura dell’occhio, facilitato da tecniche apposite. Rilassamento va inteso come attenuazione della tensione (il termine esatto è “strain” simile a sforzo, non ben traducibile nel contesto). La tensione secondo Bates, origina dal modo errato con il quale si impiega il sistema visivo, e non da cause “emozionali”.

Va sottolineato qui che non sono gli occhi che si sforzano. E’ il sistema visivo che viene usato in modo innaturale. “Rilassando” il sistema visivo (prima di tutto “la mente” eliminando le cause che ne provocano la tensione da sforzo), “l’organo occhio” verrà comandato in maniera diversa: naturale e senza sforzo.


[box] Lungo quali “binari” si muovono le attività proposte da Bates?[/box]

Sempre citando Bates: “Per semplicità di esposizione le tecniche si possono idealmente dividere in settori, anche se alcune agiscono su più fattori contemporaneamente. Queste poche e semplici regole si possono anche imparare a memoria!

  1. Stimolazione della Centralizzazione
  2. Rilassamento
  3. Memoria e immaginazione (visualizzazione)
  4. Feedback (indicazioni di ritorno su come sta operando il sistema visivo)
  5. Percezione del movimento

E’ importante considerare queste tecniche alla stregua di giochi, al fine di incoraggiare il rilassamento. Interpretarle come “esercizi” è errato e può portare sulla strada sbagliata!

Inizio il promemoria delle varie tecniche con la lettura della tabella di prova e la lettura dei caratteri piccolissimi, poiché queste, pur essendo le tecniche alla base del metodo, vengono puntualmente omesse. Le metto al primo posto sperando di evidenziarle per la loro importanza.

Con rifermimento alla tabella di prova, chiarisco che il termine “lettura” non significa affatto “riuscire a leggere e decifrare tutti i caratteri”. Anzi, spesso, il cercare di “vedere” è controproducente. Molto meglio, allora, concentrarsi sul contrasto, sul movimento apparente, etc.”

L’imperativo di leggere la tabella di Snellen ed i caratteri piccolissimi ogni giorno è riportato su entrambe le edizioni del libro di Bates. Eppure, la maggior parte della gente che inizia il metodo, esegue solo le tecniche che ritiene abbiano un senso, o che ricordino, in qualche modo, degli esercizi e spesso salta proprio queste due! E’ vero, invece, che molti hanno tratto giovamento eseguendo solo queste due tecniche.

Va evidenziato e compreso che le tecniche di Bates NON sono esercizi. Il termine esercizio indica, nell’uso comune una pratica che rinforza la muscolatura. I muscoli dell’occhio non devono essere rinforzati. Lo scopo del metodo è quello di ristabilire un modo fisiologicamente corretto di usare il sistema visivo (occhi e mente).

Spesso il metodo Bates è eseguito solo parzialmente e le tecniche sono eseguite in modo incorretto. Le varie tecniche operano in sinergia tra loro, omettendone alcune si svilisce tutto il metodo. E’ invece possibile, e benefica, la applicazione di varianti, nelle tecniche, che risultano più efficaci nel proprio caso. Non è possibile ristabilire volontariamente le impostazioni visive corrette, ma questa “riprogrammazione” può essere fatta utilizzando tecniche specifiche che, indirettamente, riportano il sistema visivo ad operare in maniera fisiologicamente corretta.


[box] Qualche esempio concreto di tecniche del metodo Bates?[/box]

Innanzitutto un paio di consigli preliminari:

  • Quando esegui le tecniche: continua a respirare ed a sbattere le palpebre.
  • Quando non le esegui: continua a delineare le cose, a percepirne il movimento, a respirare ed a battere le palpebre.

Questo invece è un veloce sunto di una tecnica primaria elaborata da Bates:

1) “Giocare” con una tabella di prova (ottotipo o tabella di Snellen).

E’ la tecnica elettiva per il feedback ideata da Bates. La sensazione di ritorno in questo feedback è data dalla variazione della percezione visiva della tabella stessa. Il parametro controllato dal proprio sistema sensoriale è il potere refrattivo dell’occhio attraverso il miglioramento od il peggioramento di quello che si vede.

Esistono molte varianti alle tecniche. Ognuna di esse può essere usata secondo la reattività individuale.

Appendi una o più tabelle di prova sulla parete. Deve essere bene in luce,  soprattutto per chi inizia. Puoi puntarci contro, e da vicino, una lampada alogena o anche attaccarla sul vetro di una finestra. Anche al sole (ma se la troppa luce disturba, no). Una luce indiretta e di intensità “normale” non aiuta. Solo successivamente sarà bene eseguire questa tecnica, come anche la lettura dei microcaratteri, a luce attenuata (“a lume di candela”).


[box] Quali benefici derivano dall’applicare il metodo Bates?[/box]

Solo sperimentando cosa vuol dire “vedere bene” e quale sia la modalità con cui il sistema visivo, accompagnato nel suo insieme dall’intero corpo nelle sue funzioni fisiologiche, “vede bene”, è possibile comprenderne i benefici a breve e a lungo termine… Solo l’esperienza, la pratica e la sperimentazione dunque possono dirci cosa accadrà. Spesso si tratta di miglioramenti non solo visivi ma funzionali alla vita. Altre volte si tratta di rilassamento che porta beneficio comunque alla visione. Sempre c’è consapevolezza di come è possibile “vedere bene” senza sforzo e con gioia.


[box] Esiste qualche case history o studio che attesti i risultati dell’applicazione regolare del metodo?[/box]

C’è molta letteratura a riguardo… In particolare consiglio Storie dalla clinicadi Emily C. Lierman, dove sono citati tantissimi casi.


[box] A chi viene consigliato questo metodo?[/box]

A qualsiasi persona di buona volontà, al di là delle problematiche visive… perché anche alle persone che vedono bene potrebbe interessare portare alla coscienza il perché di questa possibilità. Di seguito un piccolo passaggio del dott. Bates

“Ci sono oggi nelle scuole degli Stati Uniti almeno dieci milioni di bambini con vista difettosa. Questa condizione impedisce loro di trarre tutti i vantaggi che dovrebbero ricavare dall’istruzione che viene impartita a cura dello Stato, nuoce alla loro salute e fa sì che il danaro dei contribuenti sia in parte sprecato. Continuando in tal modo, sarà una spesa e un ostacolo per quei ragazzi per tutta la vita. In molti casi sarà fonte di continua pena e sofferenza. Eppure praticamente tutti questi casi potrebbero essere alleviati e si potrebbe prevenire lo svilupparsi di casi nuovi senza ricorrere a cure più complicate tranne quella della quotidiana lettura di una tabella di prova.
Perché i nostri figli dovrebbero essere costretti a soffrire ed a portare gli occhiali per mancanza di questa semplice misura atta a dar loro sollievo? Non costa quasi nulla. In molti casi, infatti, non occorre neppure procurarsi la tabella di prova perché queste vengono già usate per esaminare la vista dei bambini. Non è un altro compito per gli insegnanti perché col migliorare la vista, la salute e le disposizioni mentali dei loro scolari, le loro fatiche vengono alleviate. Inoltre, nessuno può osare di dire che la cosa sia minimamente nociva. Perché allora si dovrebbe esitare a introdurle nelle scuole? Se ci fosse ancora bisogno di ricerche addizionali e di discussione, possiamo ricercare e discutere prima e dopo aver dato tabelle ai bambini, e adottando questo metodo non dovremo correre il rischio di condannare senza appello un’altra generazione alla maledizione che fino adesso ha sempre seguito i passi in avanti della civiltà e, per inciso, alla cattiva visione.
Mi appello a tutti coloro che leggono queste righe perché usino qualsivoglia influenza in loro possesso per ottenere questo fine
(tratto da “Perfect sight without glasses” (1920) di W.H.Bates, cap. XXVII: “Prevenzione e cura nelle scuole: un metodo che ha avuto successo”)


[box] Cosa si può apprendere durante il corso?[/box]

Si apprende e si comprende cosa vuol dire una “buona visione” utilizzando differenti attività che permettono di sperimentare i principi fondamentali del metodo. Poi sta alla responsabilità del singolo individuo di vivere queste esperienze.


Le potenzialità del corso Bates vanno oltre il miglioramento visivo… vi aspettiamo al corso sabato 5 e domenica 6 luglio (prenotazioni entro il 15 giugno)!

vista perfetta corso Bates Treviso

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